Nell’ambito della IX edizione della Fiera del Levante in Albania, che si terrà dal 14 al 17 ottobre 2009 presso il Palazzo dei Congressi di Tirana, l’API Sarda intende promuovere una partecipazione collettiva di proprie aziende associate al verificarsi di un numero minimo di adesioni.
La manifestazione di Tirana, organizzata dalla Fiera del Levante di Bari, si prefigge l’obiettivo di supportare le imprese italiane nella loro attività di insediamento industriale e di ricerca di collaborazioni commerciali nel Sud-Est Europa e si caratterizza in questa edizione per una forte attenzione al tema dell’eco-business, declinato nei comparti dell’edilizia sostenibile, delle energie rinnovabili, del ciclo dell’acqua e del ciclo di gestione dei rifiuti.
Inoltre, la manifestazione mira strategicamente a rafforzare e consolidare i rapporti economici e culturali con i Paesi della sponda opposta dell’Adriatico che si preparano ad entrare nell’Unione Europea e in particolare il ruolo centrale dell’Albania nei Balcani e nel “Corridoio 8” e a incrementare i legami storici, culturali e commerciali che legano tradizionalmente l’Italia e l’Albania (l’Italia è il primo partner commerciale dell’Albania e primo Paese per numero di insediamenti produttivi).
LA PARTECIPAZIONE
Negli intendimenti di questa Associazione vi è quello di opzionare una area espositiva, suddivisa in stand espositivi pre-allestiti di 9 mq ciascuno (prezzo ordinario 280 euro/mq con stand minimo di 9 mq), nella quale, oltre allo stand istituzionale API, trovino posto altre 5 aziende aderenti attive nei seguenti settori:
- RIFIUTI
- Ciclo completo dei rifiuti urbani ed industriali
- Smaltimento e recupero dei rifiuti
- Bonifiche dei siti inquinati
- Green purchasing
- Energia da rifiuti
- ENERGIE RINNOVABILI
- Fotovoltaico
- Solare termico
- Energia da biomasse
- Energia eolica
- Energia geotermica
- Energia idroelettrica
- Certificazione energetica
- OTTIMIZZAZIONE DELLE RISORSE IDRICHE
- Potabilizzazione delle acque
- Depurazione delle acque
- Rinnovabilità delle risorse idriche e sviluppo sostenibile
- POLITICHE ENERGETICHE
- Risparmio energetico
- Efficienza energetica negli impianti tecnologici
- Produzione e distribuzione energia elettrica
- EDILIZIA SOSTENIBILE
- Architettura sostenibile
- Riqualificazione energetica di edifici
- Eco design
- Bioedilizia: nuovi materiali e tecnologie
- Certificazione energetica di edifici
Le aziende associate interessate a partecipare alla collettiva API Sarda potranno usufruire di uno sconto del 20% rispetto al prezzo ordinario di listino.
Inoltre, l’Associazione si farà carico delle spese di iscrizione, di spedizione delle brochure e del materiale informativo delle aziende partecipanti nonché dell’assistenza con proprio personale e dei costi di interpretariato in loco.
Resteranno a carico delle singole aziende le spese di viaggio, vitto e alloggio dei propri rappresentanti, i costi di ulteriori allestimenti speciali dello stand e quelli di partecipazione ai seminari tematici ECO FOCUS o agli incontri di affari pre-organizzati denominati BIZ FORUM e quanto non espressamente specificato.
L’iniziativa potrà essere realizzata solo a condizione che si raggiunga un numero di 5 adesioni. In caso di interesse l’API proporrà un pacchetto viaggio e soggiorno per i partecipanti.
Al fine di verificare l’interesse delle imprese associate verso il mercato albanese e le condizioni di fattibilità dell’iniziativa in oggetto, si invitano gli associati a restituire al numero di fax: 070.21.15.145 o all’indirizzo e-mail: segreteria@apisarda.it entro il termine del 10 settembre 2009 l’allegata manifestazione d'interesse che non costituisce effettivo impegno di partecipazione ma consentirà all’API Sarda di ricontattare le aziende aggiornandole sui futuri sviluppi organizzativi.
Per maggiori dettagli sulla Fiera del levante in Albania si prega di consultare la allegata scheda informativa mentre per maggiori dettagli sulla collettiva API Sarda si prega di contattare il dottor Sandro Atzori, telefono 070.21.15.01, telefax 070.21.15.145, e-mail: atzori@apisarda.it web: www.apisarda.it.
Si comunica che da martedì 4 agosto 2009, per le piccole e medie imprese industriali della Sardegna è possibile presentare le domande per ottenere i contributi in conto interessi previsti dalla legge 598 del 1994 per gli investimenti in innovazione tecnologica, tutela ambientale, innovazione organizzativa, innovazione commerciale e sicurezza sui luoghi di lavoro. I contributi, finanziati con la linea di attività 6.2.1a dell'asse VI del Por Fesr 2007-2013, saranno concessi a fronte di finanziamenti accordati da banche e/o intermediari finanziari per la realizzazione dei programmi di investimento.
La domanda in bollo deve essere trasmessa in formato cartaceo, debitamente firmata, accompagnata dalla delibera di finanziamento della Banca o dell’Intermediario finanziario e dalla documentazione richiesta, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno al seguente indirizzo:
R.T.I. Banco di Sardegna Spa- Sardaleasing Spa
Ufficio Finanza d’Impresa e Crediti Speciali
Piazza Castello, 1 07100 Sassari
La domanda deve inoltre essere trasmessa in formato elettronico all’indirizzo di posta elettronica bandolegge598@bancosardegna.it.
Le risorse finanziarie disponibili per l'annualità 2009 sono pari a 5milioni di euro.
Lunedì 3 agosto è stato sottoscritto l'Avviso Comune in materia di "sospensione dei debiti delle PMI verso il sistema creditizio". All'intesa a cui hanno partecipato le principali organizzazioni datoriali, tra cui la CONFAPI, hanno aderito l'Associazione Bancaria Italiana ed il Ministro dell'Economia e delle Finanze, On. Giulio Tremonti. L'intesa rappresenta un contributo concreto per le PMI che devono, tuttavia, poter contare su ulteriori incisivi sostegni messi in campo dal Governo e dal Parlamento.
Una sostanziale tenuta delle esportazioni ed un aumento delle importazioni italiane dell'1,1% ma con una flessione della quota sulle importazioni mondiali, scesa dal 3,5 % del 2007 al 3,3 % del 2008.
La ragione principale sta nel modello di specializzazione dell'industria italiana, ancora troppo orientato verso settori a domanda mondiale relativamente lenta.
Questi in sintesi i risultati della crisi nel 2008 sulla situazione economica italiana che emergono dal Rapporto ICE 2008 – 2009, elaborato sui dati resi disponibili dall'Istat e presentato il 22 luglio a Roma, alla presenza del Ministro dello Sviluppo Economico On.le Claudio Scajola, del Vice Ministro On.le Adolfo Urso, del Presidente dell'ICE Amb. Umberto Vattani e del Presidente dell'Istat Prof. Luigi Biggeri.
Il Rapporto sull'Italia nell'economia internazionale, indicatore dell'andamento mondiale del commercio per aree e settori, ha ricordato l'Amb. Umberto Vattani è frutto di una collaborazione decennale tra ICE e Istat.
La lieve crescita del valore delle esportazioni di beni dall'Italia nel 2008 (+ 0,3%, di cui –3,7 % verso i Paesi UE e + 6,5% verso l'area extra – UE), spiega il Presidente dell'Istat Prof. Luigi Biggeri, si inserisce in uno scenario internazionale che ha visto un aumento in valore del 15,2% del commercio mondiale, dovuto a un incremento notevole dei valori medi unitari (+12,9%) ed a un più contenuto aumento dei volumi (+ 2,3%). La lieve flessione della quota di mercato delle esportazioni italiane in valore mostrata nel 2008 è in linea con le tendenze riscontrate per le altre grandi economie europee. Più nel dettaglio, si legge nel rapporto, "la perdita di quota delle esportazioni italiane nel 2008 si è verificata in quasi tutte le aree, cancellando gli effetti del lieve recupero registrati nell'anno precedente. L'unica eccezione di rilievo è l'Africa settentrionale dove il nostro export ha ulteriormente rafforzato la propria posizione, forse anche per effetto delle vendite di beni intermedi e d'investimento legate ai processi di frammentazione internazionale della produzione”.
Il Ministro dello Sviluppo Economico On.le Claudio Scajola, nel commentare i dati, si è dimostrato fiducioso e certo che il nostro Paese sta evidenziando segnali di potenziale ripresa a dimostrazione del probabile superamento della fase peggiore della crisi. E qualche risultato incoraggiante si è già delineato con i primi cinque mesi del 2009: il saldo del Made in Italy ha tenuto grazie al settore dei macchinari industriali ed al mantenimento di posizioni di rilievo dei comparti moda e arredo, registrando un saldo positivo superiore ai 22 miliardi di euro.
Dello stesso avviso anche il Vice Ministro allo Sviluppo Economico, con delega al Commercio Estero, On.le Adolfo Urso che ha elogiato le imprese italiane campioni dell'internazionalizzazione: Fiat per il settore automobilistico, Impregilo per il settore delle costruzioni, Finmeccanica per l'alta tecnologia e Eni ed Enel per i settori nucleare e energetico, oltre alla Bracco ed ai vini Ferrari che hanno raccontato la loro storia di successo sui mercati esteri. L'On. Urso ha infine ha puntato l'attenzione verso le nuove rotte dove individuare maggiori opportunità per il Made in Italy: Africa, Medio Oriente, Golfo Persico, Oceano Indiano, Singapore e, in prospettiva, Filippine e Oceania. Paesi emergenti, che per crescere devono acquistare macchinari italiani.
Consulta la Newsletter ICE agosto 2009 su www.ice.gov.it
Segnaliamo la pubblicazione dell'ultimo numero del report "Si dice su....Politiche Industriali", il mensile che l'Istituto per la Promozione Industriale dedica all'informazione e alla conoscenza in materia di economia e politica industriale.
Potete trovare il Report e l'archivio di tutti i numeri all'indirizzo:
È stato pubblicato nella Gazzette Ufficiale n. 171 del 25/07/2009 il decreto 7 luglio 2009 relativo alla concessione di agevolazioni a valere sul FIT per programmi di sviluppo sperimentale, comprendenti eventualmente anche attività non preponderanti di ricerca industriale, attuati da imprese start up e finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo.
I settori interessati sono:
- biotecnologie
- ICT
- materiali innovativi
- sistemi robotici, sistemi meccatronici, domotica
- tecnologie, processi e sistemi di gestione e controllo per la produzione e l'utilizzo ecosostenibile di energia.
I programmi devono prevedere costi ammissibili per un importo compreso tra 500 mila e 2 milioni di euro.
Il bando in oggetto è il secondo dei bandi previsti dal decreto 16 gennaio 2009 con cui il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito gli interventi da attuare nel 2009.
Le domande devono essere presentate tra il 23 settembre 2009 e il 21 gennaio 2010. Le istanze saranno evase secondo una procedura valutativa a graduatoria.
I documenti sono consultabili sul sito del Ministero mentre le istanze dovranno essere presentate tramite specifico software che sarà reso disponibile all'indirizzo:
http://www.innovazione.incentivialleimprese.it/Legge46.
Il Programma Regionale di Sviluppo contiene le strategie, gli obiettivi ed i progetti di sviluppo della legislatura. Viene presentato dalla Giunta Regionale entro sei mesi dal suo insediamento al Consiglio Regionale.
Con quali strategie affrontare la crisi in atto? Con quale patrimonio di progetti? E con quale organizzazione regionale? Il secondo Programma regionale di sviluppo della Regione, in corso di preparazione, dovrà rispondere a queste domande e fornire una panoramica degli interventi previsti per il periodo 2009-2013.
Questo sito è uno strumento di partecipazione per i cittadini, che potranno visionare i documenti intermedi e discutere prossimamente nel blog inviando anche delle proposte online.
Il Programma regionale di sviluppo esprime la visione strategica del governo regionale e presenta il percorso operativo degli interventi che saranno condotti nella legislatura per lo sviluppo dell'isola. Si tratta di un percorso in ogni caso non rigido, ma aggiornabile di anno in anno attraverso i Dapef (Documenti annuali di programmazione economica e finanziaria).
Il PRS è uno strumento adottato dalle Regioni europee più avanzate nelle pratiche di programmazione, che in diversi casi (ad es. Galles) è stato definito con il contributo attivo di migliaia di cittadini, attraverso la comunicazione interattiva via internet. In Sardegna è stato introdotto nel 2006 con la legge n. 11 (Norme in materia di programmazione, di bilancio e di contabilità della Regione autonoma della Sardegna). Il PRS della Sardegna si caratterizza per il collegamento con un repertorio di progetti attuativi, che vengono strutturati e riassunti in un Allegato tecnico ordinato per strategie e obiettivi: non si tratta dunque di un semplice documento di indirizzo, ma di uno strumento operativo concreto attorno al quale ruota tutta la programmazione regionale. I progetti, infatti, sono attinti da tutte le fonti programmatiche e finanziarie disponibili, tra cui i fondi strutturali comunitari e il FAS (Fondo per le aree sottoutilizzate) nazionale.
In base alla legge (art. 2 della L.R. 11/2006) il PRS:
a) determina le strategie e gli obiettivi generali e specifici che, nel periodo dell'intera legislatura, la Regione intende perseguire per lo sviluppo economico e sociale e definisce le principali linee progettuali che si intendono adottare per il conseguimento degli obiettivi nonché i risultati attesi;
b) effettua una stima delle risorse disponibili individuando le fonti di copertura per l'attuazione delle azioni previste;
c) stabilisce, con riguardo all'esigenza di inquadrare in termini attuativi le politiche regionali, le funzioni obiettivo su cui trova riscontro nel bilancio regionale l'azione strategica dell'Amministrazione regionale;
d) individua le eventuali modifiche e integrazioni alla normativa vigente nonché gli ulteriori provvedimenti legislativi necessari all'attuazione del PRS, anche ai sensi delle lettere l) ed m) del comma 1 dell'articolo 4 e dell'articolo 5.
2. In un separato allegato tecnico la Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale l'elenco dei progetti d'intervento in attuazione della lettera a) del comma 1; tali progetti sono descritti in schede riepilogative che contengono in particolare i risultati attesi, le risorse necessarie con le relative fonti di finanziamento e i soggetti responsabili dell'attuazione.
3. All'inizio di ogni legislatura, entro centottanta giorni dal proprio insediamento, la Giunta regionale presenta al Consiglio regionale, per la sua approvazione, il PRS elaborato in sintonia col programma della coalizione di Governo. Il PRS è corredato da:
a) l'analisi degli aspetti strutturali e degli andamenti economici del sistema regionale;
b) il rapporto sullo stato di attuazione del Programma regionale di sviluppo vigente;
c) specifici piani di intervento finalizzati al contrasto dell'evasione e dell'elusione fiscale nel territorio regionale, in attuazione dell'articolo 9 dello Statuto speciale della Sardegna; le entrate aggiuntive registrate in relazione all'attuazione dei predetti piani sono prioritariamente finalizzate al sostegno delle politiche regionali e locali, di riequilibrio territoriale, di coesione e di inclusione sociale.
4. Il Programma regionale di sviluppo è annualmente aggiornato mediante il DAPEF di cui all'articolo 3; in un separato allegato tecnico la Giunta regionale trasmette al Consiglio regionale l'aggiornamento delle schede riepilogative di cui al comma 2.
Calano ancora produzione e fatturato delle Pmi nel corso del secondo trimestre dell'anno, rispettivamente del -16% e del -14.1%. I dati risultanto piuttosto in linea con quelli del trimestre precedente, dando così i primi segnali di stabilizzazione. Fa però eccezione il Mezzogiorno, dove la crisi si accentua.
Questo quanto emerge dall'indagine trimestrale condotta dal centro studi di Unioncamere - Unione delle camere di commercio - sulle imprese manifatturiere fino a 500 dipendenti.
In particolare nel caso di imprese con fino a 49 dipendenti il calo è stato più pesante, ovvero del -17.6% per la produzione e del -15% per il fatturato. Meglio invece per le imprese con più di 50 dipendenti che migliorano nel complesso rispetto ai risultati del primo trimestre 2009: -14,5% per la produzione e -13.2% per il fatturato.
Consulta la notizia in forma integrale su PMI.IT.
L'Osservatorio Economico presenta il settimo numero della pubblicazione "Le Imprese guida in Sardegna. Graduatoria delle imprese nel 2007" contenente le classifiche delle società regionali per fatturato, valore aggiunto e per "eccellenza" della gestione aziendale. L'analisi si basa sui bilanci delle società di capitali e cooperative a responsabilità limitata con sede legale in Sardegna.
Oltre alle classifiche provinciali e ad un focus sulle società cooperative eccellenti, quest’anno la novità della ricerca risiede nel coinvolgimento di alcune tra le imprese leader regionali nell’analisi dei risultati del lavoro. Le classifiche al 2007, infatti, danno vita ad un’immagine delle imprese “ai blocchi di partenza” prima del pieno manifestarsi degli eventi depressivi del 2008 e di questa prima parte del 2009. Sarà di grande interesse apprendere dagli stessi imprenditori quali strategie hanno adottato per respingere le stoccate del mercato in crisi.
Il lavoro sarà consultabile dal 15 maggio 2009 sul sito web in un apposito spazio - Imprese guida - della sezione dedicata alle Performance delle imprese nell'area Statistiche.
Cagliari, 15 luglio 2009
L’assemblea straordinaria è stata convocata congiuntamente dalla Presidente del Consiglio Regionale Claudia Lombardo e dal Presidente della Regione Ugo Cappellacci per discutere della crisi in Sardegna con particolare riferimento alla situazione del comparto industriale anche in vista della riunione giunta-governo che si terrà a Roma il 17 luglio.
Hanno partecipato i parlamentari sardi, i consiglieri regionali, la giunta regionale, i presidenti delle province, i sindaci delle città capoluogo e quelli di Porto Torres, Ottana, Portoscuso, Assemini, Sarroch, i rettori delle università di Cagliari e Sassari, il Consiglio delle Autonomie locali, l’associazione degli enti locali, i sindacati, le associazioni degli imprenditori, del settore dell’artigianato, le cooperative, gli imprenditori agricoli.
Relazione del Presidente API Sarda Italo Senes
Sfoglia il documento con isuu.com/apisarda.it:
Guida agli obblighi fiscali 2009, alle deduzioni e detrazioni, ai servizi telematici, a tanto altro ancora. Da oggi online l'ultima edizione del comodo Annuario del contribuente.
Per tutte le Pmi in cerca di indicazioni e suggerimenti in tema di dichiarazione redditi, versamenti imposte, oneri e sgravi fiscali, è disponibile da oggi online - anche in download l'Annuario del contribuente 2009.
Suddiviso in aree tematiche e corredato di "Calendario 2009" con tutte le scadenze fiscali, l'annuario illustra e spiega le norme vigenti in materia fiscale con i relativi adempimenti.
La guida è aggiornata al 27 maggio, contemplando percio tutte le novità introdotte da Finanziaria e Dl anticrisi.
Completa ed esaustiva per quanto concerne obblighi e scadenze fiscali 2009, rimborsi, contenziosi e ravvedimenti, imposte sul reddito e dichiarazioni, partita IVA e avvio di attività, riserva spazio anche a tutte le informazioni sui servizi telematici offerti dall'Agenzia delle Entrate.
Completa la lettura su www.pmi.it (versione originale) all'indirizzo:
http://www.pmi.it/lavoro-e-imprenditoria/news/5258/online-lannuario-del-contribuente-2009.html
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che dà attuazione al "quadro di riferimento temporaneo comunitario per le misure di aiuto di Stato a sostegno dell'accesso al finanziamento nell'attuale situazione di crisi finanziaria ed economica", le amministrazioni hanno a disposizione un chiaro quadro normativo per concedere gli aiuti di Stato alle imprese nel rispetto della Comunicazione della Commissione europea che ha ampliato i poteri degli Stati membri per il sostegno all'occupazione, agli investimenti e alla crescita.
In particolare, sono definiti i limiti e le deroghe agli aiuti di stato, per uniformare gli interventi delle amministrazioni conseguenti alle deroghe speciali alla disciplina generale degli aiuti di stato varata dall'Unione europea fino a fine 2010.
È, infatti, stabilito che gli aiuti erogati per impresa nel triennio dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2010 dovranno essere di importo non superiore a 500mila euro.
Gli aiuti concessi sotto forma di garanzia, se erogati da imprese costituite entro il 1° gennaio 2008, dovranno essere di importo non superiore alla spesa salariale complessiva del beneficiario per il 2008, mentre, se erogate da imprese costituite dopo il 1° gennaio 2008, l'ammontare non potrà superare la spesa salariale annua complessiva per i primi due anni di attività.
Le amministrazioni, inoltre, potranno concedere garanzie e tassi di interesse agevolati, con premi annuali minimi e tassi di interesse più vantaggiosi per le imprese beneficiarie, rispetto a quanto fino ad oggi possibile.
È, infine, prevista la possibilità di modificare i regimi di aiuto esistenti agli investimenti in capitale di rischio utilizzando tranche di investimento più alte e partecipazioni pubbliche percentualmente maggiori.
Il decreto chiarisce che, per il momento, sono sospese le misure dirette al sostegno per la produzione di prodotti cosiddetti 'verdi', perché soggette a più approfondite valutazioni da parte della Commissione.
Roma, 18 giugno 2009 - Il 65% delle imprese italiane che ha sfruttato le opportunità di andare sui mercati esteri offerte da SIMEST (Società italiana per le imprese all'estero) è costituito da piccole e medie imprese.
Piccole e medie imprese per il 93% manifatturiere (solo il 7% sono legate ai servizi), a testimonianza della forza e dell'eccellenza del nostro sistema manifatturiero: meccanico, tessile, chimico, edilizia, sono solo alcuni dei settori.
È anche per questo motivo che CONFAPI, la Confederazione della piccola e media Industria privata, ha deciso di incrementare ulteriormente la collaborazione con SIMEST, partecipata in maggioranza dal Ministero dello Sviluppo Economico, firmando quest'oggi un accordo, che farà del duo CONFAPI-SIMEST l'interlocutore privilegiato per le pmi alla ricerca di nuovi mercati.
Il primo obiettivo dell'intesa è quello di fornire alle aziende un'informativa esaustiva sulle opportunità per un accesso "agevolato" all'estero. Esistono appositi fondi SIMEST a cui le imprese possono attingere per tutte le operazioni proiettate verso altri continenti. L'intesa prevede anche il potenziamento dei servizi di assistenza e consulenza CONFAPI-SIMEST per le aziende a caccia di nuove frontiere. Lo scopo è quello di valorizzare la produzione italiana di alta qualità delle piccole e medie industrie e non solo l'immagine di Italian style legata alle grandi griffe, nonché di migliorare la competitività della pmi sui mercati internazionali soggetti ad un'elevata concorrenza.
L'accordo è stato siglato dal presidente SIMEST, Giancarlo Lanna e dal presidente CONFAPI, Paolo Galassi.
«Le piccole e medie imprese italiane rappresentano motivo d'orgoglio della nostra economia. Un modello anti-crisi che ci vede al primo posto in Europa per un valore aggiunto che il sistema delle piccole medie imprese riesce a realizzare». Lo afferma Giancarlo Lanna Presidente della SIMEST. «Nonostante la crisi, nell'ultimo anno le nostre imprese sono riuscite con passione, capacità e coraggio a mantenere il livello delle loro esportazioni».
«È nella natura delle PMI girare il mondo alla ricerca di nuove idee e nuovi mercati, ha dichiarato Paolo Galassi, presidente Confapi, la Confederazione della piccola e media industria privata. Con questo accordo, le nostre 60mila imprese, ma tutte le pmi italiane, possono ora avere un ulteriore canale per i loro progetti di sviluppo e SIMEST può contare su un Sistema associativo presente in modo capillare sul territorio e allo stesso capace di intercettare e cogliere i segnali e le richieste delle PMI italiane».
«La SIMEST nella sua storia quasi ventennale - sostiene Lanna - ha dato un supporto attivo e concreto negli investimenti ad oltre 600 PMI. L'accordo che oggi firmiamo in Confapi è il primo di una serie che intendiamo portare avanti per supportare sempre meglio l'internazionalizzazione delle imprese impegnate nell'innovazione e nella ricerca di qualità che contraddistinguono la produzione italiana. Vorrei ricordare - continua Giancarlo Lanna - come il 2008 abbia anche segnato un vero e proprio boom per quanto riguarda il credito all'esportazione, essenzialmente incentrato sull'export di macchinari italiani, gestito da SIMEST, che ha raggiunto la quota di 6 miliardi di euro e che nei primi 5 mesi del 2009 è in linea con i numeri dello scorso anno: un dato questo che ci fa ben sperare per un' inversione di tendenza delle nostre esportazioni».
Per quanto riguarda gli strumenti agevolativi gestiti da SIMEST per l'internazionalizzazione delle imprese italiane, i progetti approvati al 2007 sono più di 3.500, per un valore complessivo di circa 30 miliardi di euro.
Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Piemonte, Lazio e Toscana sono le regioni principali di provenienza delle PMI italiane all'estero, ma stanno crescendo velocemente anche le regioni meridionali.
I principali paesi verso i quali si sono rivolte le piccole e medie imprese sono Cina, Romania e Polonia (questi ultimi due fuori usciti dall'orbita SIMEST perché entrati nell'Unione Europea), ma anche USA, Regno Unito, Tunisia, India, Russia, per citarne le destinazioni principali.
Saranno presentati ufficialmente giovedì 18 giugno p.v., con inizio alle ore 17,00, presso i locali della Camera di Commercio di Cagliari, Largo Carlo Felice 72, due nuovi Progetti rivolti al comparto lattiero – caseario concernenti la “Razionalizzazione dell’uso dell’energia nelle piccole e medie imprese del settore lattiero-caseario sardo” e l’“Impatto nutrizionale del formaggio arricchito in acido linoleico coniugato”.
Obiettivo della presentazione, che si colloca nell’ambito degli eventi programmati per “L’anno Europeo dell’Innovazione”, è quello di portare all’attenzione delle aziende del comparto importanti elementi di conoscenza e analisi al fine di sostenere e promuovere processi di innovazione tecnologica, organizzativa e gestionale.
Tra gli interventi previsti, quello del Presidente della Camera di Commercio Giancarlo Deidda, del Pro - Rettore dell’Università di Cagliari Franco Nunzia e dei docenti universitari Alessandra Fanni e Sebastiano Banni. Le conclusioni saranno affidate all’Assessore Regionale dell’Agricoltura RAS Andrea Prato.
Visualizza e scarica il programma completo dei lavori.
A seguito delle trattative intercorse con la Direzione del Banco di Sardegna, è stato perfezionato anche quest’anno, l’accordo per la concessione alle aziende associate di una anticipazione per il pagamento della "quattordicesima mensilità" ai dipendenti.
Le domande di richiesta dell’anticipazione creditizia dovranno essere presentate al Banco di Sardegna, in carta intestata dell’azienda, entro il 15 giugno 2009, preventivamente vistate dall’API Sarda e corredate da una copia dell’ultimo DM/10, dal libro paga o di altro documento che certifichi il numero dei dipendenti.
Dette anticipazioni saranno regolate come segue:
- Beneficiari: imprese con non più di 300 addetti aderenti all’API Sarda;
- Importo massimo concedibile: Euro 1.300,00 per dipendente, con un massimo di euro 390.000,00 per azienda;
- Tasso: 6,00% annuo fisso;
- Tasso di mora: 2,00 punti in più del tasso di finanziamento, con il limite, in ogni caso, del tasso soglia usurario previsto per i finanziamenti della specie e vigente al momento della stipula;
- Rimborso: 6 rate mensili consecutive e scadenti l’ultimo giorno del mese, con inizio il 31 luglio 2009 e termine il 31 dicembre 2009, non è prevista la penale per rimborso anticipato;
- Erogazione: unica a saldo, da effettuarsi esclusivamente tra il 1 e il 30 giugno compresi;
- Spese istruzione pratica: 0,30% con un massimo di euro 1.000,00.
Elmas, 26 maggio 2009 - Centomilioni di Euro di affidamenti intermediati nel corso del 2008, 268 nuovi soci e un patrimonio netto superiore a 22 milioni di Euro - in forte crescita grazie a un utile di oltre 1 milione di Euro -, oltre 2300 imprese socie e 320 milioni di Euro di affidamenti in essere – questi i numeri presentati all’Assemblea dei Soci che hanno approvato all’unanimità il bilancio al 31 dicembre 2008.
I risultati confermano l’ottimo stato di salute e la forte crescita della Cooperativa di garanzia fidi dell’API Sarda che ha portato la Sardafidi a confermarsi leader nel settore in Sardegna e a essere riconosciuto, in ambito Confapi, tra i consorzi fidi più attivi a livello nazionale.
L'assemblea, nella stessa seduta, ha anche nominato il Consiglio di amministrazione e il Collegio Sindacale per il triennio 2009 - 2011, confermando il Presidente uscente Enrico Gaia alla guida della cooperativa.
Il progetto evolutivo intrapreso per l’iscrizione tra gli intermediari finanziari 107 - ha affermato il Presidente Gaia - è stato portato a termine. Il bilancio 2008 approvato dall’assemblea è il migliore nella storia della Sardafidi. La nostra cooperativa – prosegue Gaia - rappresenta oggi una delle poche realtà in Sardegna capaci di offrire efficace assistenza finanziaria alle PMI sarde attraverso la concessione di garanzie valide ai fini di Basilea 2. Questi straordinari risultati sono il frutto di un lavoro di squadra fatto dalle diverse figure professionali presenti nei diversi uffici sul territorio regionale, dalla fiducia accordataci dalle imprese socie e da un rapporto di partnership con le banche convenzionate sempre più proficuo.”
L'Assessorato della Difesa dell'Ambiente ha pubblicato il bando che prevede la concessione di agevolazioni alle piccole e medie imprese per la realizzazione di investimenti produttivi compatibili con le esigenze ambientali nei territori dei Comuni appartenenti alla Rete natura 2000 (Sic, Zps) finanziate dal Por Fesr 2007-2013 asse IV - Ambiente, attrattività naturale, culturale e turismo – Linea d’intervento 4.2.1.c.
La linea d'intervento 4.2.1.c "Programmi di incentivazione dello sviluppo imprenditoriale per la promozione di attività compatibili con le esigenze ambientali" intende sostenere interventi di valorizzazione di aree di pregio ambientale, di habitat singolari, di specifici ecosistemi o paesaggi presenti nel territorio regionale e promuovere opportunità di sviluppo sostenibile.
In particolare sono finanziabili le seguenti iniziative:
- erogazione di servizi ambientali per la gestione e fruizione del patrimonio naturalistico;
- ricettività alberghiera e/o ristorazione tipica, condotte secondo gli elementi della tradizione locale; servizi turistici con particolare riferimento a quelli finalizzati alla valorizzazione e fruizione del patrimonio naturalistico;
- attività volte allo sviluppo e/o recupero delle produzioni artigiane legate alla tradizione locale.
Le domande di agevolazione devono essere presentate entro le ore 13 di lunedì 1° giugno 2009 all'Assessorato della Difesa dell'Ambiente in Via Roma 80 - 09125 Cagliari.
L’avvio della prenotazione telematica per l'accesso al bonus ricerca, inizialmente previsto per ieri, slitta alle ore 10 del 6 maggio e, per i progetti già avviati alla data del 28 novembre, il termine ultimo di presentazione è rinviato alle ore 24 del 5 giugno 2009, pena la decadenza dal contributo.
Le nuove disposizioni contenute nella Circolare n.17/E, del direttore dell'Agenzia delle Entrate, tengono conto delle difficoltà riscontrate con l’utilizzo del software gestionale. Il rinvio è, inoltre, accordato anche in considerazione della Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 16 aprile scorso, che ha fornito alcuni chiarimenti interpretativi nel merito.
Le modalità di trasmissione del formulario (modello FRS) restano inalterate. In particolare, i soggetti interessati, gli intermediari abilitati o, ancora, la società appartenente al gruppo (in caso di gruppi societari), possono utilizzare due canali telematici:
- Fisconline, a cui possono accedere tutti i contribuenti e le società e gli enti sostituti di imposta, per non più di 20 soggetti, che non abbiano già l'abilitazione al sistema Entratel.
- Entratel, riservato ai professionisti, ai soggetti autorizzati alla trasmissione delle dichiarazione dei contribuenti e alle società ed enti che devono presentano il 770 per più di 20 soggetti.
Abbiamo il piacere di comunicarVi che Confapi, Confederazione Italiana della Piccola e Media Industria, in collaborazione con le API territoriali, intende organizzare una partecipazione collettiva alla Fiera Saudi Built 2009 che si terrà a Riad, Arabia Saudita, dal 4 al 7 ottobre 2009.
LA FIERA
Saudi Build è divenuta una delle maggiori manifestazioni fieristiche internazionali nei Paesi Arabi nel settore delle costruzioni e dell’edilizia. Organizzata dalla Riyadh Exhibition Company, con il patrocinio di enti, associazioni ed istituzioni di numerosi Paesi partner, la fiera si terrà presso il Riyadh International Exibition Center, con un’affluenza attesa di circa 20.000 visitatori ed espositori locali e stranieri.
Visualizza e scarica l'elenco dei principali settori coinvolti nell'iniziativa Saudi Built 2009.
Nell’ambito della Saudi Build, sarà organizzata anche l’XIma edizione della Saudi Stone, manifestazione fieristica dedicata al settore delle pietre.
Visualizza e scarica l'elenco dei principali settori coinvolti nell'iniziativa Saudi Stone.
COSTI DI PARTECIPAZIONE
La partnership esclusiva instaurata tra Confapi e l’Ente Fiera saudita consente di offrire alle aziende associate condizioni di partecipazione particolarmente favorevoli.
I padiglioni Confapi saranno collocati in una posizione di facile accesso all’interno della Hall 2 dell’Exhibition Center e saranno visibili attraverso specifici simboli decorativi di riconoscimento.
Con riguardo ai costi:
- Affitto di uno stand allestito e attrezzato, di almeno 9 mq: 383 dollari al metro quadro (pari ad € 300,00), invece del costo standard di 425 dollari al mq.
- Servizio di interpretariato arabo-inglese: 133 dollari a giornata (circa € 105,00).
- Soggiorno presso l’Hotel Holiday Inn, convenzionato con l'Ente fiera: camera singola a 175 dollari (circa € 140) e camera doppia 225 dollari (circa € 180,00). La tariffa non comprende la colazione, il cui costo è pari a 24 dollari (circa € 20,00).
- Servizio di transfer dall'aeroporto all'hotel e viceversa: € 50,00
MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE
Le aziende interessate dovranno compilare l’application form e trasmetterlo entro il 30 aprile 2009 a Confapi tramite fax al numero 06 6791488 o via e-mail ai seguenti indirizzi i.condino@confapi.org - a.nobile@confapi.org e per conoscenza ad API Sarda al numero di fax 070 2115 145 o all'indirizzo e-mail atzori@apisarda.it.
Per ulteriori informazioni, contattare l'API Sarda:
Mauro Tidu tel. 070 2115 148
Andrea Carta tel 070 2115 149
Sandro Atzori tel. 070 2115 135
È stato approvato in via definitiva dal Senato il Decreto Legge n. 5/09 recante “Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi”. In particolare, sono previsti incentivi per la sostituzione di autovetture, autoveicoli e per l’acquisto di veicoli ecologici, nonché detrazioni per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. Il decreto contiene, inoltre, disposizioni in materia di produzione lattiera e rateizzazione del debito nel settore lattiero-caseario.
Vusualizza e scarica la documentazione relativa:
Debutta a Serralunga d’Alba dal 7 al 10 maggio 2009 la nuova BITEG – Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico.
Organizzata da Regione Piemonte attraverso Sviluppo Piemonte Turismo in collaborazione con le ATL di Alba Langhe e Roero, Cuneo, Alessandria, Asti e con il patrocinio di Enit, BITEG 2009 si propone di far incontrare operatori qualificati dell’offerta italiana di turismo eno-gastronomico e della domanda nazionale e internazionale per il rilancio di un importante settore del comparto economico nazionale.
Nella giornata di venerdi 8 maggio (9.30-13.00/14.30-17.30) p.v. si svolgerà un workshop dedicato alla domanda estera al quale parteciperanno circa 80 qualificati tour operators stranieri provenienti dai seguenti Paesi:
AUSTRIA (3)
BELGIO (3)
GERMANIA (8/10)
SVIZZERA (2)
FRANCIA (8)
OLANDA (2/3)
REGNO UNITO-IRLANDA (6/8)
SVEZIA (4)
NORVEGIA (4)
DANIMARCA (4)
FINALNDIA (2)
SPAGNA (2)
UNGHERIA (2)
POLONIA (2)
REP. CECA (2)
SLOVACCHIA (2)
U.S.A. (10)
CANADA (4)
GIAPPONE (2)
RUSSIA (1)
REPUBBLICHE BALTICHE (2)
Nella giornata di sabato 9 maggio (9.30-13.00) si terrà invece un workshop dedicato alla domanda italiana, al quale prenderanno parte 60 buyers italiani fra operatori dell’intermediario e selezionati decisori dell’associazionismo (Associazioni tematiche, Club, etc.).
REQUISITI PER L’AMMISSIONE DEGLI OPERATORI DELL’OFFERTA- SELLERS
Nell’ottica di rispondere nel miglior modo possibile alle aspettative dei Buyers, BITEG stabilisce alcuni requisiti di base per l’ammissione degli Operatori dell’Offerta italiana ai Workshop.
Vengono ammessi in qualità di sellers: operatori dell’intermediato, consorzi turistici e raggruppamenti alberghieri, aggregazioni di strutture ricettive diverse dagli alberghi (agriturismi, villaggi, B&B, dimore storiche), strade dei vini e dei sapori, club di prodotto, sistemi turistici locali.
Costituisce titolo preferenziale la capacità dell’operatore di produrre in proprio pacchetti turistici completi, con elementi distintivi legati al tema del turismo enogastronomico.
La quota di iscrizione ad entrambi i workshop è pari a € 300,00 + IVA 20%.
Per gli appartenenti al Club Italia, in possesso dei requisiti indicati, è prevista una quota agevolata d’ingresso ridotta del 50%, pari a € 150,00 + IVA 20%.
La quota di adesione consente l’accesso al workshop di venerdì 8 maggio con la domanda estera e di sabato 9 maggio 2008 con la domanda italiana.
Non sono previste riduzioni per chi partecipa al solo Workshop domanda estera.
Visualizza la scheda di pre-accreditamento, che dovrà essere ritrasmessa compilata in ogni sua parte entro il 7 aprile p.v. al nr. di fax: 051.679.81.89 oppure all’indirizzo e-mail biteg@tourist-trend.it, con la quale gli operatori interessati potranno chiedere la partecipazione. Le richieste saranno vagliate singolarmente e riconfermate per iscritto dall’Organizzazione, con indicazione delle modalità di pagamento delle quote di accredito.
Per maggiori informazioni si prega di contattare la Segreteria Organizzativa “Tourist Trend”:
Via Togliatti, 1
40050 Monte San Pietro (Bologna)
tel. 051-6761770
fax 051-67998189
o visitare i siti internet:
www.torinopiemonte.com e www.biteg.it
Si svolgerà dal 18 al 20 aprile prossimi presso il Pala-Congressi di Montesilvano (PE), la manifestazione ECOTUR 2009, giunta questo anno alla sua 19^ edizione.
ECOTUR ospita una sezione promozionale, aperta ai visitatori, con circa 200 stand espositivi su una superficie di 6.000 mq, una sezione commerciale, il Nature Tourist Workshop, dove gli espositori e quanti accreditati possono negoziare con oltre 100 partner della domanda internazionale ed italiana ed una sezione approfondimenti in cui si organizzano ed ospitano convegni, tavole rotonde incontri finalizzati all’approfondimento delle tematiche di un settore in costante evoluzione: il “Turismo Verdeblu”.
Nell’intenzione degli organizzatori, la manifestazione si propone di promuovere i soggiorni in parchi naturali, la vacanza relax, la vacanza attiva, il turismo rurale, quello religioso, la cultura e l’enogastronomia, di favorirne la commercializzazione, di contribuire alla destagionalizzazione e di incrementare le opportunità economiche.
In particolare la giornata di lunedì 20 aprile sarà dedicata al 19° Nature Tourist Workshop al quale è prevista la partecipazione di 100 tour operator stranieri provenienti dai seguenti Paesi:
AUSTRIA (3) di cui 2 Bus Operator
GERMANIA (15) di cui 7 Bus Operator
SVIZZERA (4) di cui 2 Bus Operator
BELGIO (4)
OLANDA (4)
LUSSEMBURGO (2)
FRANCIA (5)
SPAGNA (5)
GRAN BRETAGNA (10)
DANIMARCA (3)
SVEZIA (4)
NORVEGIA (3)
RUSSIA (6)
REPUBBLICA CECA (3)
UNGHERIA (5)
POLONIA (7) di cui 3 Bus Operator
REP. SLOVACCA (1)
CANADA (5)
U.S.A. (6)
GIAPPONE (3)
AUSTRALIA (2)
Il costo di accreditamento al workshop internazionale è di € 280,00 (IVA inclusa) per tutti gli operatori, mentre per gli Operatori Club “Borghi più Belli d’Italia” il costo è di € 150,00 (IVA inclusa) e per i soci “Club Italia” il costo è di € 150,00 (IVA inclusa).
Le imprese interessate sono invitate a far pervenire via fax al nr. 0872-711934 entro e non oltre il 10 aprile 2009 la manifestazione di interesse compilata in ogni sua parte.
Per maggiori informazioni si prega di contattare la Segreteria Organizzativa “IN FIERA”:
Via Isonzo, 1
66034 LANCIANO (CH)
tel. 0872-711929
fax 0872-711934
o visitare il sito internet:
www.infiera-ecotur.it
Nella GURI n. 69 del 24/03/2009 è stata pubblicata la delibera CIPE 18 dicembre 2008 n. 110 relativa ai criteri e alle modalità di funzionamento del Fondo per il finanziamento degli interventi per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà. La delibera sostituisce la n. 22/2007 dichiarata costituzionalmente illegittima. Possono accedere al Fondo le imprese organizzate in forma di società di capitali che si trovino in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria, occupino non meno di 50 dipendenti e non operino nei settori del carbone, dell'acciaio, della pesca, dell'acquacoltura e dell’agricoltura. Con la nuova delibera l'operatività del Fondo è stata estesa in modo generalizzato anche alle medie imprese. Il Fondo interviene sia ai fini del salvataggio che della ristrutturazione. Gli aiuti per il salvataggio consistono in un sostegno finanziario temporaneo e reversibile, della durata massima di sei mesi, finalizzato a mantenere in attività l'impresa per il tempo necessario ad elaborare un piano di ristrutturazione o di liquidazione; sono concessi ad imprese che non abbiano presentato istanza giudiziale per l'accertamento dello stato di insolvenza e assumono esclusivamente la forma di garanzia statale su finanziamenti bancari contratti dall'impresa. Gli aiuti per la ristrutturazione sono basati su un piano industriale e finanziario per il ripristino della redditività a lungo termine dell'impresa; sono concessi ad aziende che non si trovino in stato di insolvenza e assumono esclusivamente la forma di garanzia statale su finanziamenti bancari contratti dall'impresa. Gli aiuti alle grandi imprese sono notificati alla Commissione europea, gli aiuti alle medie imprese sono concessi nell'ambito di un regime di aiuti autorizzato.
Il Fondo partirà 10 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto in corso di adozione da parte del Ministero dello Sviluppo Economico, con cui devono essere fissati i criteri di priorità per la valutazione delle domande in base agli indirizzi in materia di politica industriale adottati dal Governo. Le domande dovranno essere presentate all'Agenzia per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa.
Il Ministero dello Sviluppo economico ha reso disponibile sul proprio sito il decreto 13 marzo 2009 relativo alla concessione di agevolazioni a valere sul FIT per programmi di sviluppo sperimentale riguardanti innovazioni di prodotto e/o di processo, per la sostituzione o l'eliminazione di sostanze chimiche definite dalla normativa comunitaria "estremamente preoccupanti" e elencate nel Reg. (CE) 1097/2006 (REACH). Il bando in oggetto è il primo dei bandi previsti dal decreto 16 gennaio 2009 con cui il MISE ha definito gli interventi da attuare nel 2009.
I programmi agevolabili devono prevedere attività di sviluppo sperimentale ed eventuali attività di ricerca industriale non preponderanti, finalizzate a introdurre nei processi di produzione sostanze o tecnologie alternative all'utilizzo alle sostanze indicate nel bando.
Le domande devono essere presentate tra il 60° e il 180° giorno dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale.
Le domande saranno evase secondo una procedura a sportello, di conseguenza i termini potranno essere chiusi anticipatamente per esaurimento delle risorse.
I documenti sono consultabili sul sito del Ministero nella sezione dedicata agli Incentivi per l'innovazione tecnologica legge 46/82 mentre le domande dovranno essere presentate tramite specifico software che sarà reso disponibile all'indirizzo http://www.innovazione.incentivialleimprese.it/Legge46.
Il legislatore, con l’intento di ridurre i costi a carico delle imprese, ha emanato, con Decreto Legge 29 novembre 2008, n. 185 art. 16, la disposizione che abolisce il Libro Soci per le S.r.l. e le S.r.l. consortili, attribuendo alla pubblicità del Registro delle imprese pieno valore non solo verso i terzi, ma anche nei riguardi della società.
Con la nuova disciplina, pertanto, il trasferimento delle quote dei soci che, antecedentemente alla riforma, aveva effetto nei confronti della società solo dal momento dell’iscrizione nel libro soci, da oggi avrà effetto unicamente con l’iscrizione nel registro delle imprese.
Visualizza la documentazione relativa:
Restano ancora pochi giorni per potersi iscrivere a partecipare al seminario informativo che si terrà lunedì 30 marzo con inizio alle ore 9.30 presso il Palazzo Giacomelli, in Piazza Garibaldi 13, a Treviso organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero con l’obiettivo di presentare gli strumenti, nazionali e internazionali, a sostegno dell’internazionalizzazione delle imprese italiane nei Balcani, nonché le possibili fonti di finanziamento di cui possono avvalersi le imprese interessate ad avviare o sviluppare progetti di collaborazione economico commerciale nei mercati dell’Area.
Il programma dei lavori prevede:
09.00 Registrazione partecipanti
09.30 Apertura lavori
Vicepresidente di Unindustria Treviso, Alberto Zanatta
Assessore Regionale, Vendemiano Sartor
Presidente di Unioncamere del Veneto - Presidente della Camera di Commercio di Treviso, Federico Tessari
Direttore Generale ICE, Massimo Mamberti
10.10 Intervento del Sottosegretario allo Sviluppo Economico On. Adolfo Urso
10.20 Intervento del Sottosegretario al Ministero dell'Economia e Finanze On. Alberto Giorgetti
10.40 Coffee Break
11.00 Tavola rotonda “Balcani: Focus Risorse Finanziarie” ICE, MISE, SIMEST, SACE, BEI, ABI, FINEST, INFORMEST
12.30 Question time
13.00 Chiusura lavori
La partecipazione all’iniziativa è gratuita.
Le aziende interessate a partecipare sono invitate ad inviare la scheda di adesione, debitamente compilata, all’indirizzo e-mail: coll.industriale@ice.it o al seguente numero di Fax: 06 89280328 entro il 20 marzo 2009.
Il Decreto Legge 3 novembre 2008 n. 171 contenente “Misure urgenti per il rilancio competitivo del settore agroalimentare" è stato convertito con modificazioni nella Legge 30 dicembre 2008, n. 285.
Il credito di imposta per le imprese del settore agroalimentare, istituito con l’art. 1 del D.L. 171/08 per la promozione del settore agroalimentare all’estero, è stato confermato con le seguenti modifiche:
- sono stati inseriti tra i soggetti beneficiari i consorzi tra imprese e i consorzi di tutela;
- sono stati modificati gli stanziamenti di bilancio per gli anni 2008 e 2009, che ammontano rispettivamente a 40 e 41 milioni di euro.
Il Ministero delle Politiche Agricole definirà le modalità applicative del beneficio fiscale.
La stessa Legge di conversione ha, inoltre, istituito lo strumento del contratto di filiera e di distretto rivolto agli operatori del sistema ittico e dei distretti di pesca nelle zone sottoutilizzate, anche in forma associata. Il contratto è finalizzato alla realizzazione di programmi di investimento a carattere interprofessionale. Anche in questo caso, le modalità operative saranno definite dal Ministero delle Politiche agricole.
La Confapi, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, organizza una missione in Etiopia e in Tanzania dal 26 febbraio al 2 marzo 2009 a cui potranno partecipare gli operatori italiani al seguito del Vice Ministro Adolfo Urso e del Sottosegretario con delega al Turismo Michela Brambilla.
Obiettivo della missione è approfondire le opportunità di sviluppo della collaborazione bilaterale nei settori dei macchinari, con particolare riferimento a lavorazioni agricole, agro-industria, lavorazione metalli, trasformazione materie prime; edilizia e infrastrutture; industria conciaria; turismo; energia, con particolare riferimento alle energie alternative e ai biofuel.
La missione offrirà, inoltre, numerose occasioni di incontro e contatto con istituzioni locali operanti in materia di attrazione degli investimenti e sviluppo di opportunità d'affari e collaborazioni commerciali.
Le imprese interessate possono decidere di aderire anche solo ad una delle due tappe (Etiopia o Tanzania).
La partecipazione alla missione è gratuita. Restano a carico delle aziende i costi relativi al viaggio e al soggiorno, della cui organizzazione si occuperà la Confapi che garantirà anche sia una partecipazione istituzionale sia la presenza di un funzionario che sarà a disposizione per ogni assistenza alle imprese partecipanti e per ogni aspetto organizzativo.
Le imprese interessate sono invitate a far pervenire a strettissimo giro di fax al numero 06-6791488 o di posta elettronica all’indirizzo a.nobile@confapi.org la manifestazione di interesse compilata in ogni sua parte.
Per maggiori informazioni si prega contattare:
Dr.ssa Anna Nobile - Direzione Attività economiche e associative della Confapi
telefono 06-690151
telefax 06-6791488
e-mail: a.nobile@confapi.org
web: www.confapi.org
Via della Colonna Antonina, 52
00186 ROMA
In allegato:
Il Ministero dello Sviluppo economico, ha reso disponibile sul proprio sito il decreto 16 gennaio 2009 che stabilisce gli interventi che saranno realizzati nel corso del 2009 a valere sul FIT (Fondo Innovazione Tecnologica) e le risorse disponibili per gli stessi.
Si ricorda che la disciplina del FIT è stata completamente rinnovata con la direttiva 10 luglio 2008, sia per quanto riguarda gli aiuti concedibili, sia per quanto attiene agli interventi ammissibili ed alle procedure di concessione delle agevolazioni. Con l'adozione della nuova direttiva si è voluto costruire, di fatto, un quadro di riferimento attuabile dal Ministero, in base alle esigenze dell'economia e alle risorse disponibili.
Con le risorse attualmente disponibili - 175 milioni di euro, di cui 115 milioni dello stesso Fondo e 60 milioni da risorse PON "Ricerca e competitività" 2007-2013 - il Ministero intende finanziare attività delle seguenti tipologie:
- progetti che attraverso l’introduzione di innovazioni di prodotto e di processo mirano a sostituire sostanze chimiche “estremamente preoccupanti” (ai sensi dell'art. 57 del regolamento CE 1907/2006) nei processi di produzione
- progetti proposti da imprese in fase di start up impegnate nei settori di alta e medio alta tecnologia.
Per le iniziative di cui alla lettera a) è prevista una procedura valutativa a sportello, per imprese e aggregazioni di imprese, da avviare entro il primo trimestre 2009; per la lettera b) è prevista una procedura valutativa a bando, che sarà attuata nel secondo trimestre 2009.
Con successivi decreti ministeriali saranno individuate le modalità e i termini di presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.
Il Centro regionale di programmazione comunica che, relativamente al bando Pia "Industria, Artigianato e Servizi", è stato approvato un primo elenco di 90 domande di agevolazione che sono autorizzate ad anticipare le spese previste dal Piano di sviluppo aziendale.
Si tratta di 90 domande per le quali, sulla base delle autocertificazioni, risultano esistere le condizioni di ammissibilità relativamente alla tipologia del soggetto beneficiario, al settore di attività e ai massimali d’investimento previsti.
Si ricorda che, l’autorizzazione all’avvio anticipato delle spese, non assicura l’accoglimento della domanda di agevolazione, ma solo l’ammissibilità della spesa in caso d’istruttoria positiva. Resta, pertanto, in capo al soggetto richiedente, il rischio derivante dall’avvio anticipato dei lavori rispetto all’adozione del provvedimento di concessione provvisoria dei contributi.
La crisi economico-finanziaria ha ricevuto la dovuta attenzione, anche in tema di Aiuti di Stato alle imprese. Il 22 gennaio scorso è stata, infatti, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la Comunicazione che introduce una serie di misure volte a contrastare l’attuale fase di stallo.
Si tratta, però, solo di misure temporanee, che saranno operative fino alla fine del 2010, con una eventuale possibilità di proroga nel caso in cui la situazione di crisi non fosse superata. La possibilità di derogare al complesso delle normative principali che attualmente regolano la concessione di Aiuti di Stato alle imprese, trova la sua motivazione nello stesso art. 87 del Trattato Ue, dove al paragrafo 3. lettera b), si legge che la Commissione Europea può dichiarare compatibili con il mercato comune gli aiuti destinati a rimediare a seri disordini nell'economia degli Stati membri. Poiché la crisi riguarda la totalità dell'Ue e non solo parte del suo territorio o alcune regioni, la fattispecie rientra pienamente nell'ambito di applicazione dell'articolo richiamato. In particolare gli interventi previsti riguardano la definizione di una nuova soglia per gli aiuti “de minimis” (500.000,00 euro per impresa), entro la quale non sarà necessario procedere alla preventiva notifica, la possibilità di ridurre i premi di garanzia e i tassi di interesse senza incorrere in situazioni di incompatibilità con il mercato comune, la maggiore convenienza di accesso ai finanziamenti per le imprese che producono "prodotti verdi", nonché nuovi limiti per gli aiuti sotto forma di capitale di rischio.
La Giunta regionale ha prorogato al 27 gennaio 2009 il termine ultimo per la presentazione ai Comuni delle domande di finanziamento alle attività produttive colpite dalle alluvioni del 22 ottobre, del 4 e del 27-28 novembre 2008. Ciò per porre rimedio a un disguido che si è verificato la scorsa settimana. Nel sito istituzionale della Regione, infatti, era stata pubblicata una notizia contenente un'indicazione fuorviante: si individuava il 20 gennaio 2009 quale termine ultimo per la presentazione delle domande nei Comuni colpiti dai nubifragi, mentre per i territori colpiti dagli altri eventi alluvionali la data era formalmente definita al 16 gennaio.
La notizia è rimasta on-line sul sito per qualche giorno, fino alla modifica della stessa, ma per un tempo sufficiente a fuorviare numerosi utenti. Per ovviare al disservizio, la Giunta ha fissato la scadenza del 27 gennaio per la presentazione delle richieste, attraverso l’apposita modulistica, in tutti i Comuni.
Il corso, organizzato dal Centro Servizi per le Imprese, è previsto per il 2-3-4 febbraio 2009. L'iniziativa si propone di orientare le imprese del settore agroalimentare sulle principali tecniche di marketing internazionale necessarie per mettere a frutto i risultati una ricerca condotta dal Centro Servizi in collaborazione con l'Università degli Studi di Torino, che ha messo in luce le modalità per vendere con successo ai Big Buyer di Regno Unito, Francia, Belgio, Paesi Bassi, Germania e Paesi Scandinavi.
Grazie alla professionalità del Prof. Giorgio Pellicelli, docente di Strategie d'Impresa presso l'Università degli Studi di Torino e coordinatore di questa ricerca, i partecipanti potranno:
- esaminare quali vantaggi competitivi occorre mettere in campo per entrare a far parte del gruppo di fornitori dei Big Buyers;
- individuare con quali forme di promozione l'impresa possa farsi conoscere meglio all'estero;
- individuare quali opportunità di vendita sono alla portata della propria impresa.
Visualizza e scarica il programma completo del corso, il profilo del docente e le procedure di iscrizione.
Le domande d'iscrizione dovranno pervenire entro il 30 gennaio 2009.
L’Assessorato regionale dell’Artigianato informa che sono state attivate la procedura a sportello e la procedura a bando relative alla richiesta di contributi previsti dalla legge n. 51 del 1993 a favore delle imprese artigiane.
Sono previste agevolazioni in conto capitale e in conto interessi.
Possono beneficiare dei contributi le imprese artigiane operanti in Sardegna e costituite in forma di impresa individuale, societaria e cooperativa o in forma consortile o di associazione tra imprese artigiane.
L’agevolazione mira a favorire:
- il potenziamento delle imprese artigiane;
- l’adeguamento della dimensione aziendale per accrescerne l’efficienza e la competitività;
- l’innovazione di prodotti e processi (es. acquisto brevetti e licenze, commercializzazione ed esportazione).
Il contributo in conto capitale è concedibile nella misura massima del:
- 30% della spesa ammessa nelle province di Cagliari, Sassari, Gallura
- 35% della spesa ammessa nelle province di Nuoro, Oristano, Ogliastra, Carbonia/Iglesias, Medio Campidano
Il contributo in conto interessi è concedibile, per la parte di spesa eccedente quella agevolata sul contributo in conto capitale, nella misura del 75% della spesa ammissibile. I contributi sono condizionati ad un apporto di risorse esenti da qualsiasi aiuto pubblico, a carico del soggetto beneficiario, nella misura almeno del 25%.
La procedura a bando riguarda i seguenti interventi agevolati:
- costruzione e acquisto di nuovi impianti;
- adeguamento dei laboratori, delle strutture e degli impianti, compresi i macchinari e le attrezzature alle normative di in materia di igiene, ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione, completamento e trasformazione di strutture già operanti;
- riconversione e riattivazione di strutture e di processi produttivi già operanti.
Le domande devono essere predisposte, a pena di esclusione, con modalità telematica, utilizzando la procedura disponibile presso lo sportello telematico attivo sul sito del Soggetto attuatore, Banca Artigiancassa Spa, a partire da oggi e fino al 28 febbraio 2009.
La procedura a bando prevede la formazione di una graduatoria e vedrà finanziati i progetti con punteggio più alto fino ad esaurimento dei fondi.
La procedura a sportello riguarda i seguenti interventi agevolati:
- adeguamento dei laboratori, delle strutture e degli impianti, compresi i macchinari, le attrezzature alle normative in materia di igiene, ambiente e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- ammodernamento, ampliamento, ristrutturazione, completamento e trasformazione di strutture già operanti;
- riconversione e riattivazione di strutture e di processi produttivi già operanti.
Le domande on-line potranno essere compilate sul sito del soggetto attuatore www.artigiancassa.it, dal 20 gennaio 2009 e trasmesse in cartaceo dal 2 febbraio 2009 e fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
La procedura a sportello terrà conto dell'ordine di presentazione delle domande.
L'Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio ha pubblicato il nuovo bando relativo alle legge regionale n. 9 del 2002 per la concessione di finanziamenti a favore delle piccole e medie imprese commerciali e dei centri commerciali naturali.
Possono beneficiare delle agevolazioni:
- le piccole e medie imprese commerciali inserite in un centro commerciale naturale
- i soggetti che intendono costituire centri commerciali naturali e/o intraprendere, all'interno di essi, iniziative tese alla valorizzazione dei centri urbani
- i soggetti che esercitano o intendono esercitare le seguenti attività:
- commercio al dettaglio, in sede fissa o ambulante, e all'ingrosso (comprese le farmacie, i tabacchi, le edicole e i distributori di carburanti)
- servizi ausiliari del commercio
- somministrazione al pubblico di alimenti e bevande
- commercio elettronico (ovvero l'attività di commercio al dettaglio di beni e servizi per via elettronica)
Le agevolazioni possono essere concesse per la realizzazione dei seguenti programmi di spesa:
- costruzione, ammodernamento, ristrutturazione, trasformazione, ampliamento, acquisizione di immobili adibiti o da adibire ad attività commerciali, incluse le opere murarie necessarie all’adattamento dei locali, nonché l’acquisto delle aree indispensabili per lo svolgimento dell’attività commerciale
- dotazione e rinnovo delle attrezzature, fisse e mobili, strettamente inerenti all’attività commerciale svolta, degli impianti e degli arredi delle strutture commerciali
- investimenti specificamente finalizzati all’acquisizione della certificazione di qualità
- per le attività di commercio elettronico, le agevolazioni possono essere concesse anche per i programmi di investimento rivolti allo sviluppo ed al miglioramento qualitativo del commercio elettronico, all’introduzione di innovazioni nelle metodologie operative, nelle procedure gestionali e nelle tecnologie; la concessione dei contributi dovrà essere subordinata all’effettivo esercizio dell’attività
- credito d’esercizio.
Le risorse disponibili ammontano a 7 milioni di euro.
Nella formazione delle graduatorie si terrà conto delle seguenti priorità:
- piccole e medie imprese inserite in centri commerciali naturali
- costituzione e iniziative svolte dai centri commerciali naturali
- imprese che abbiano in corso procedure di sfratto per finita locazione o che siano locatarie (in caso di acquisto di immobili)
- ordine cronologico di presentazione della domanda
Le domande potranno essere presentate all’ente istruttore a partire dal 26 gennaio e fino al 28 febbraio 2009.
Da oggi 8 gennaio e fino al 30 novembre 2009 è possibile inviare la domanda di partecipazione al bando per gli interventi a sostegno dei processi di internazionalizzazione e delle attività di promozione delle imprese sarde, per la diffusione e valorizzazione del prodotto Sardegna nei mercati esteri anche in collaborazione con enti, organismi nazionali ed internazionali e organizzazioni imprenditoriali.
Queste le finalità del bando:
- affermare o rafforzare la presenza dei settori produttivi isolani nei paesi esteri, supportando la partecipazione delle imprese a iniziative comuni all'estero in forma aggregata;
- favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese regionali attraverso la realizzazione di servizi all'export e il potenziamento delle competenze interne dedicate.
Le linee di attività previste dal bando riguardano:
- Linea A - Progetti missione: progetti volti a sostenere la partecipazione di imprese appartenenti allo stesso settore, alla stessa filiera produttiva, ovvero integrate verticalmente, a percorsi di internazionalizzazione promossi da associazioni imprenditoriali o da imprese con una consolidata esperienza sui mercati esteri;
- Linea B - Piani export: piani integrati per l'export finalizzati al consolidamento nei mercati esteri delle piccole e medie imprese regionali esportatrici.
Nel caso di esaurimento anticipato delle risorse disponibili la Regione Sardegna – Assessorato dell’industria ne darà comunicazione all’interno del sito www. regione.sardegna.it.