I Piani di Inserimento Professionale, di seguito PIP, sono uno strumento di c.d. preingresso nel mercato del lavoro, che offrono la possibilità a giovani qualificati di inserirsi nel mondo del lavoro mediante un mix di attività formativa ed esperienza lavorativa.
Il PIP non da luogo all'instaurazione di un rapporto di lavoro subordinato in senso tecnico, anche se nella gestione e nello svolgimento si fa comunque riferimento alle norme in materia di rapporto di lavoro subordinato.
Il PIP si attiva attraverso un progetto predisposto dall’azienda (i moduli sono reperibili nel sito dell’Agenzia del Lavoro) in base al contenuto della convenzione stipulata dall’API Sarda con l'Agenzia Regionale del lavoro.
Possono essere avviati PIP con giovani, disoccupati o inoccupati, che hanno assolto l'obbligo formativo e che sono in possesso di una qualifica, di età compresa tra i 18 e i 25 anni, o 29 anni se laureati.
La durata del PIP è di 6 mesi consecutivi, per complessive 960 ore (suddivise in: 160 ore mensili, 40 ore settimanali e 8 ore giornaliere).
Le 960 ore di impegno complessivo secondo la convenzione API Sarda/Agenzia Regionale del Lavoro sono così suddivise:
- 576 di attività lavorativa;
- 384 di attività di formazione anche per affiancamento (di cui 20 ore di c.d. formazione trasversale erogate dall’API Sarda).
Come detto il PIP non è rapporto di lavoro subordinato e di conseguenza non dà luogo ad una retribuzione in senso tecnico. È prevista per il giovane in PIP un'indennità oraria di € 3,87 euro (€ 619,20 mensili). L’Agenzia del Lavoro si fa carico dell’indennità per le ore di formazione e dell’indennità per il 50% delle ore di impegno lavorativo. Ne consegue che il costo mensile per l’azienda è pari a € 185,76. Il datore di lavoro anticipa per intero l’importo mensile e porterà mensilmente a conguaglio con il DM10 l’importo a carico dell’Agenzia del Lavoro (€ 433,44). Il costo complessivo per il datore di lavoro del PIP per 6 mesi ammonta pertanto a € 1.114,56.
Attualmente sono ancora disponibili PIP per aziende operanti nelle Province: Medio Campidano, Carbonia-Iglesias, Nuoro, Ogliastra, Sassari e Olbia-Tempio.
Entro la fine dell’anno verranno siglate le nuove convenzioni e pertanto anche nelle Province di Cagliari e Oristano sarà possibile attivarli.